Villa

Figino Serenza -CO- 2008

L’approccio creativo ha visto lo sviluppo di un parallelepipedo disposto longitudinalmente al lotto (Nord-Sud) intorno a cui si è costruito in un secondo tempo l’involucro abitativo. Uno sviluppo che ha visto la sua genesi non mediante una matrice od un impianto planimetrico sedimentato, ma attraverso un’accorta connessione di volumi. E’ l’intersezione di queste masse che definisce gli spazi abitativi. I locali si distribuiscono al piano terreno intorno ad un elemento centrale a doppia altezza che contiene le scale. Ogni singolo vano è connesso a questo ambito: i disimpegni o corridoi sono quasi inesistenti, dimostrazione di una costruzione pensata per aggregazione di possibili “contenitori” di attività domestiche: dalla cucina al soggiorno alle camere; una suggestione avvertibile anche all’esterno dove i prospetti in senso tradizionale vengono sostituiti da sovrapposizione di elementi volumetrici in apparente disordine formale. Questa tensione viene stemperata dall’utilizzo di intonaco monocromatico e scossaline in acciaio dal disegno rigoroso che definiscono con eleganza il disegno di queste “scatole” per l’abitare quotidiano, restituendo uniformità di linguaggio all’intero complesso.