La provincia di Palawan è conosciuta come l’ultima frontiera ecologica delle Isole Filippine. Progettare in questo contesto rende imprescindibile un’approccio responsabile nei confronti di un ambiente ricchissimo di endemismi da considerare come risorsa e non come limite alle possibilità di sviluppo turisti. Lasciare il terreno il più possibile intatto è una forma di rispetto verso il luogo che genera una tipologia di percorsi e di abitazioni: palafitte e percorsi sospesi. E’ anche l’escamotage adottato per gestire la vicinanza dell’oceano e la presenza di un lago e le loro variazioni di quota. Dall’ingresso il percorso sopraeleveto accompagna il viaggiatore lungo tutto il resort, con la possibilità di scendere a livello del terreno e percorrere i sentieri a terra.  L’inclinazione delle unità è stata studiata per favorire la massima visuale possibile assicurando la privacy. L’edificio principale ospita tutti i servizi comuni, anch’esso lievemente rialzato dal suolo, ha un’ampia copertura in legno che delimita un patio centrale coltivato con fiori e piante tipiche. Le unità private si posizionano in posizione sopraelevata rispetto al livello del suolo, con la volontà di far prevalere gli spazi esterni a quelli interni in modo da dare al viaggiatore la sensazione di vivere un’avventura.

 

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